Cecil Beaton, fotografo dandy.

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Giampaolo Marseglia

da Napoli, mercoledì 7 ottobre 2020 alle ore 00:17:13

Cecil Beaton (Londra, 1904 - Broad Chalke, Salisbury, 1980) comincia a fotografare già da bambino mettendo in posa i famigliari; a 23 anni è già nella redazione di «Vogue» come disegnatore, e poi come star del ritratto e della fotografia di moda, fino all’ultimo servizio pubblicato nel 1979.

Una produzione poliedrica che lo vedrà anche pittore, illustratore, scrittore e scenografo, e che include i reportage - durante la seconda guerra mondiale - per il British Ministry of Information, le collaborazioni come costumista e direttore artistico in film come «Gigi» e «My Fair Lady» e l’incarico di autore della nuova immagine della Royal Family.

Ma sono i decenni Venti e Trenta (tra dandismo, cinema, moda, cultura e nobiltà) il momento in cui Cecil si consacra definitivamente fotografo. E come soggetto delle sue foto sceglie il bel mondo dei Bright Young People, il circolo di giovani aristocratici e intellettuali che vivono a Londra tra le due guerre, di cui era entrato a far parte nonostante le origini borghesi.





Una mostra alla National Portrait Gallery, ora visitabile online, si concentra sugli anni tra il 1924, quando Beaton dopo vari tentativi falliti riuscì a vendere la sua prima foto a Vogue, e il 1937, quando iniziarono a soffiare venti di nuovo venti di guerra e quel mondo dorato fu costretto a chiudere i battenti.

Un viaggio indietro nel tempo che ci porta a un periodo felice tra gli anni Venti e Trenta, superata una guerra mondiale e senza ancora il sospetto che ce ne sarebbe stata un'altra. Il protagonista della storia è Cecil Beaton e la sua cerchia di amici, belli, giovani e aristocratici, pieni di gioia di vivere, ansiosi di divertirsi e di non pensare agli orrori del recente passato.

La mostra racconta la sua formazione e gli inizi della sua carriera, che Beaton stesso chiamò “la salita”, attraverso 170 foto e quadri dal vasto archivio della Npg e da collezioni private.

Le prime foto sono quelle delle due bellissime sorelle, Baba e Nancy , le uniche modelle che aveva a disposizione, entusiaste e disposte a posare e a seguire ogni indicazione del fratello.




Il titolo della mostra è “Bright Young Things”, il nome che venne dato a questa generazione privilegiata anche se precaria. Beaton non era aristocratico ma era bello, elegante, affascinante e ambiguo e utilizzò la sua macchina fotografica e il suo talento come passaporto per entrare in quel mondo dorato della upper class britannica che non era il suo.

Il suo gruppo di “giovani brillanti” comprendeva l'attrice Tallulah Bankhead, la miliardaria Nancy Cunard, l'attore Rex Whistler, la scrittrice Nancy Mitford, Lady Diana Cooper, considerata la grande bellezza dell'epoca, e diversi rampolli dell'aristocrazia inglese.

Come dimostrano le foto in mostra, nessuno come Beaton sapeva enfatizzare la bellezza di un volto, rendere teatrale una foto utilizzando costumi, oggetti di scena, fiori e specchi e creare un'immagine perfetta.